Webcam Villar Perosa La mia cam ,il puntamento puo variare da ovest a est a sud ovest ,il lato ovest e la punta faro o Poggio Pini ,Tuno Griotto sulla montagna dominante Villar Perosa (To) Piemonte Italia

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  Update 28/11/08  

 

                           National Geographic Society

Questa sezione e interamente dedicata alle specie animali che popolano le nostre montagne in particolar modo quelle che circondano il mio piccolo paese natale Villar Perosa. Saranno sicuramente in prima fila i Camosci , I Caprioli ,Il resto sarà esposto man mano che io andrò sui luoghi,Per ovvi motivi di sicurezza nei confronti degli  animali non sempre darò la posizione esatta del luogo in qui e stata scattata la foto. Non trascurerò gli Uccelli , i serpenti ,sauri ,anfibi e gli insetti. La foto sopra ritrae uno splendido giovane camoscio,scattata ad un altezza di circa 900 metri. Dario

 

I Mammiferi : Il Capriolo 

Momenclatura : Lat. Capreolus capreolus Francia : Chevreuil,Inglese : Roedeer,Germania : Reh - Rehbock,Spagna : Cabriomontes,Zorlito.Polonia : Ragacz. Nome dialettale Piemontese : Cravieul,Cavrieul .Una bellissima immagine di un giovane capriolo con le corna ancora vellutate ( vedi menù fauna )da notare il mimetismo con il luogo che lo circonda la foto e del 26 marzo 2006. Anche qui, in queste montagne capita spesso di incontrarmi con questa specie e direi che l'emozione e sempre fortissima,specie 2 ore  dopo,in una zona molto più alta con la neve,dopo aver fatto questa foto mi ricapita lo stesso esemplare, la foto sotto lo ritrae in tutta la sua splendida  bellezza.

I Mammiferi : Il Capriolo

Come  elencavo sopra ;di fronte ad un simile animale spesso l'emozione prende alla grande,In questa immagine potete ammirare molto bene le corna di questo giovane esemplare,ancora con il velluto. L'animale e stato fotografato ad una altezza di 1.000 metri circa.

 Sotto " Il Principe della montagna" ,non a caso ho scelto come logo la testa del  Camoscio ,così come il Capriolo anche il Camoscio e soggetto ai miei numerosi incontri mattutini .Fino a molti ma molti anni fa,quando la medicina aveva ancora del rito magico,le varie parti corporee del Camoscio erano considerate talismani ,ottimi sistemi curativi conto un'infinità di malattie .Considerando che la carne di per sè ha scarsissimo pregio in quanto dura e fibrosa ,la caccia è stata sempre praticata soprattutto perchè rappresenta una impresa difficile in qui,oltre ad una prestanza fisica eccezionale,sono richieste astuzia,grande sicurezza nel tiro e conoscenza della montagna. Al minimo ,ma minimo segno di allarme( io ne so qualcosa) la  femmina anziana del branco emette il sibilo che scatena una fuga precipitosa. Ripeto che questi animali come del resto tutti quelli che fotografo, sono allo stato più selvatico  possibile non siamo ad un parco Nazionale o cose del genere,non sono abituati a vedere persone,e per quanto io agisco in modo  cauto,silenzioso devo spesso fare ore di appostamenti per riprendere questo animale al meglio di se non e di certo curioso come il capriolo. Udito e olfatto sono nel Camoscio particolarmente sviluppati. La vista è abbastanza buona,e gli permette di distinguere anche a notevoli distanze tutto ciò che si muove o luccica. Gli Occhi sono neri o bluastri ,posti nella zona delimitata dalle due caratteristiche strisce nere che,dipartendosi dalla estremità del muso,giungono alla base degli orecchi. Per il resto la colorazione della testa e del sottogola è di un giallo -pallido bianco-avorio.

 I Mammiferi : Il Camoscio 

Momenclatura : Lat :Rupicapra rupicapra;Francia  :Chamois;Inglese Chamois;Germania;Gemse Spagna ; Gamuza.

Una dote importante e la sua agilità ,il piede del camoscio è nero,con le due dita mediane assai sviluppate,indipendenti tra loro in modo da avere grande divaricazione;una menbrana interdigitale le unisce,aumentando la superficie di appoggio sulla neve molle. La suola è cava e tagliente ai lati,con una forma d'insieme che ricorda una ventosa assai utile per la stabilità dell'animale sulle rocce e sul ghiaccio. Il dimorfismo sessuale non è molto accentuato. Il maschio è più grosso e tozzo della femmina,ha la criniera più lunga e presenta in genere una colorazione più scura. Le sue corna ( lunghe anche 30 centimetri) hanno un'uncinatura molto accentuata e sono grosse alla base.

 

 I vecchi maschi (non come  l'animale esposto nella foto sopra) dopo aver cacciato i giovani,combattono fra loro cercando di far fuggire i rivali,con un sistema di combattimento che ricorda quello delle capre domestiche. Non è raro il caso che le lotte tra maschi di ugual robustezza abbiano epiloghi tragici,sia perchè un contendente può venir scaraventato giù dalle rocce,sia per le ferite spesso mortali che le corna uncinate riescono a provocare

I Mammiferi : Il Camoscio     foto2

Momenclatura : Lat :Rupicapra rupicapra;Francia  :Chamois;Inglese   Chamois;Germania;Gemse Spagna ; Gamuza.

I maschi adulti ,i più ricercati dai cacciatori,vivono generalmente isolati o in gruppi di due o tre capi fino alla stagione degli amori,quando si riuniscono al branco;al contrario,delle femmine e i piccoli tendono a stare raggruppati formando branchi molto numerosi che possono comprendere fino a sessanta-settanta individui .Anche le femmine,tuttavia si isolano all'epoca del parto che frutta in genere un massimo di due piccoli ;essi,poco dopo la nascita,sono già in grado di seguire la madre nei canaloni e sulle aspre pendici delle montagne. Al contrario degli stambecchi,i camosci hanno abitudini diurne. Il periodo degli amori inizia verso i primi di novembre e si protrae per tutto il mese per finire verso la metà di dicembre.

 

 

 

 

 

Al contrario di altri uccelli il rampichino alpestre è capace di scalare gli alberi,ma non riesce a "invertire la marcia".Tuttavia,i suoi lunghi artigli ricurvi gli consentono di mantenersi aggrappato ai rami o alla corteccia come nelle foto qui presenti.

Gli Uccelli :Il Rampichino alpestre. Certhia familiaris

Per quanto comune e numeroso,ecco un'altra creatura, tra gli uccelli dei boschi molto difficile da osservare anche quando e molto vicino,conduce una vita ritirata e inoltre possiede un piumaggio mimetico. Si arrampica sui tronchi e rami compiendo una serie di saltelli ;sale girando attorno ai tronchi e,quando è arrivato in cima,vola a terra (sempre salendo mai scendendo)per ricominciare su un altro albero. Il canto del rampichino alpestre è acuto e,per l'orecchio umano,difficile da percepire. La deposizione delle uova comincia all'inizio di aprile  e arriva al culmine tra fine aprile e inizio maggio,La femmina cova 5-6 uova che si schiudono in 14 giorni.

 

 

 Le foto del rampichino alpestre, potranno cambiare con il tempo, man mano che io avrò nuovo materiale fotografico in ogni caso vi ricordo sempre che in questo sito c'è un  archivio,dove potrete trovare le foto più vecchie. Questa nota e valida anche per tutte le altre foto,presenti nel sito     dariogeographic.it

Gli Uccelli :Il Rampichino alpestre. Certhia familiaris  foto2

I testi di etologia riportano il caso di una coppia di rampichini alpestri che nel 1979 ha covato tra le proprie uova anche un uovo di cinciarella. Nel giro di qualche giorno l'uovo si è dischiuso e l'implume è stato allevato normalmente. Il piccolo di cinciarella  ha impiegato più tempo dei " fratellastri "a mettere le piume,ma i genitori adottivi hanno continuato a nutrirlo sino a quando il nidiaceo ha raggiunto l'indipendenza.

     

 

 Di Cince esistono circa 50 specie,molte di esse si sono adattate a convivere con l'uomo :si avvicinano al cibo che viene loro offerto e spesso si riproducono nei nidi artificiali. Sono anche  piccoli uccelli dalle innumerevoli doti acrobatiche.

 

 Gli Uccelli :La Cinciallegra

famiglia:Paridae la Parus Major (foto) è la cincia più diffusa in Europa. Di circa centimetri 14,è la più grande delle altre specie,ha le parti superiori grigio bluastre,al centro che costituisce il fattore di riconoscimento più sicuro;le guance sono bianche,il collo e la testa neri con riflessi bluastri. Sempre in movimento, nidifica sia nei giardini che nei boschi in buchi degli alberi o dei muri. Sono molto graziose da osservare. Ha un vasto repertorio vocale e un canto composto da una serie di fischi " tii tii tu "La femmina depone 5 - 11 uova bianche con macchioline rossicce.

 

 Fotografata ad una altezza di circa 900 metri .

 

 I Sauri :Lucertola vivipara nota anche come lucertola comune. Sottordine:Lacertilia

La classificazione dei Sauri è oggetto di grande dibattito,specialmente rispetto al criterio di raggruppamento delle famiglie. Tuttavia è ampiamente accettata la seguente divisione in superfamiglie.

Scinchi e affini :Sono il gruppo di sauri più numeroso,appartengono alla superfamiglia :Scincomorpha con 7 famiglie e 1890 specie. Questa lucertola ritratta in foto e stata fotografata a circa 900 metri di altezza ha una distribuzione geografica ininterrotta fra le più vaste rispetto ai rettili terrestri e si spinge anche ben oltre il circolo polare artico. E l'unico menbro del suo genere che partorisce piccoli vivi. Individui della specie possono restare in letargo fino a 8 mesi e si riproducono solo ogni 2-3 estati.

 

 

 

Ortotteri Con oltre 20.000 specie ripartite in 28 famiglie,gli ortotteri(grilli e cavallette)sono diffusi in tutto il mondo fatta eccezione per le regioni dal clima più freddo. Questo vasto ordine e suddiviso in due sottordini (endiferi e celiferi)che si differenziano in base al tipo di alimentazione. Dotati di apparato masticatore,il sottordine degli ensiferi (grilli e affini) comprende predatori e onnivori,quello dei celiferi (cavallette locuste)solo vegetariani. Tutte le specie subiscono una metamorfosi incompleta e i maschi adulti emettono un "canto" stridulo per richiamare l'attenzione delle femmine                                                 

                      Dannosa !

  Questa potente e corazzata cavalletta fotografata ad una altezza di circa 800 mt.  La : Decticus Albifromns e molto  comune in Italia ma sempre più rara a vedersi, specie nelle zone montuose e talvolta dannosa per prati e pascoli . In molti insetti di questa specie durante l'accoppiamento,gli spermatozoi non vengono introdotti liberi nelle vie genitali della femmina ma racchiusi in un corpo protettivo detto < spermatoforo>. Solo dopo che la femmina avrà divorato l'involucro ,il liquido spermatico penetrerà nell'ovidotto.

   Le Salamandre e i loro parenti più stetti i Tritoni,a differenza delle rane e i rospi ,nello stadio adulto conservano la coda. Molte Salamandre (Come faccio ben notare nella foto sotto)presentano tutt'intorno al corpo solchi costali,deputati a mantenere l'umidità. Questi anfibi hanno differenti modalità di assumere l'ossigeno. Sono in grado di respirare attraverso la pelle umida e morbida. Vedere questo animale e buon segno perchè significa che la zona non ha subito danni all'inquinamento. Queste foto sono state scattate al 18 novembre 2006 ad una altezza di 800 metri.

 

                                                            Anfibi: Salamandra pezzata Lunghezza 18-28 cm Stagione riproduttiva :Primavera ,estate,dopo piogge abbondanti .

Questa salamandra eccezionalmente robusta ha una colorazione vistosa che mette in guardia i predatori della sua velenosità. Produce una secrezione tossica da ghiandole poste dietro agli occhi che risulta sgradevole a qualsiasi animale cerchi di addentarla. La salamandra pezzata vive nelle foreste e nei boschi su colline e montagne e trascorre l'inverno sottoterra. Durante l'accoppiamento,il maschio afferra la femmina dal sotto e deposita una spermatofora;si sposta poi di lato in modo che al femmina ci cada sopra. Le uova si sviluppano nel corpo della madre fino allo stadio larvale e vengono poi depositate in stagni o corsi d'acqua. Durante la crescita nell'ovidotto,le larve divengono talvolta cannibali e mangiano le altre larve o uova più piccole. In alcune popolazioni di alta montagna,i piccoli raggiungono lo stadio dell'adulto all'interno del corpo materno.

 

    Lo Scoiattolo  momenclatura: latino=Sciurus vulgaris francese=Ecureuil inglese=Squirrel tedesco=Eichhornchen spagnolo=Ardilla moni dialettali Italiani: Scujatul(Piemonte) Schiratt(lombardia) Schilato:(Veneto) Vivera(Liguria) Ciorla(Abruzzo) Sciurla(Luc)                                                      

Agilissimo,sale e scende dagli alberi,salta da un ramo all'altro e si avventura fin sulla cime ondeggianti dei più alti alberi. Trascorre la notte nel nido ove si rifugia durante la cattiva stagione in semi-letargo. Lo Scoiattolo si ciba di semi ,gemme,ghiande,pinoli,frutta,insetti a volte di uova sottratte ai nidi. Mangia reggendo il cibo con le zampe anteriori,che aziona come piccole mani.Il gennaio-marzo si ha il periodo degli amori ;i maschi lottano tra loro sia sul terreno che sugli alberi ;le femmine,dopo 5 settimane,partoriscono da 3 a 7 piccoli,nascono nudi e ciechi

     I Mammiferi: lo Scoiattolo; Più o meno numeroso,lo scoiattolo,un roditore della fqamiglia degli Sciuridi ,e presente in quasi tutta l'Europa;nel nostro paese vive sulla cerchia delle alpi,in alcune zone della pianura intorno al Po, sull'Appennino;è assente in Sardegna e Sicilia. Caratterizzato dalla lunga coda portata ricurva sul dorso,lo scoiattolo ha corpo slanciato,occhi grandi e orecchie con un  ciuffetto dei peli all'estremità. Il colore del manto varia dal rossiccio al nero,mentre la parti inferiori restano di color bianco sporco. Lungo una quarantina di centimetri,dei quali più di venti sono della coda,lo Scoiattolo ha un peso medio di 300 grammi .L'Ambiente naturale dello Scoiattolo è il bosco spesso lo incontro nel mio girovagare qua e la tra le conifere ,al mattino presto e nella tarda serata ,un incontro con questa creatura e sempre piacevole e rallegra il cammino,e un animale in continuo movimento alla ricerca del cibo                                                            

     Lo Scoiattolo                                                       

 

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