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Villar Perosa

Come indica il nome, Villar Perosa era considerato il centro della bassa Val Chisone, l’antica Val Perosa. L’agglomerato originario era situato nei pressi di Pra Martino e, fu solo a partire dall’inizio del ‘900, che l’abitato si sposto più a ridosso del torrente, in seguito all’insediamento dello stabilimento RIV. Da qui la storia di Villar si dirige verso un’ottica quasi completamente industriale, avendo dato i natali al senatore Giovanni Agnelli, che fu sindaco del paese per circa 50 anni; nonché fondatore della Fiat.

Dati Territoriali

Superficie: 1154 metri quadrati
Altitudine: 489 metri s.l.m.
Abitanti: 4180

Caratteristiche del paese

Chiesa di San Pietro in Vincoli
Il Museo della Meccanica e del Cuscinetto
I rifugi antiaerei
Il Villaggio Agnelli
I sentieri escursionistici “A passo d’uomo”

Panoramiche della Val Chisone

Per visualizzare completamente le fotografie panoramiche è sufficiente cliccare su di esse oppure potete gustarvi la magnifica visualizzazione dinamica qui offerta.

Panoramica lato Ovest

Panoramica ella montagna dominante su Villar Perosa verso il fondo Valle.

La Val Germanasca

Panoramica vista dal Bric Rond di Prali ad un altezza di 2540 mt.

Panoramica verso fondo valle con relative punte

Foto eseguita da un altezza di circa 834 mt a due passi dalla cappella di S. Benedetto Porte (TO).

Raggio d’azione della mia webcam Ovest.

Itinerario Dario Geographic.it Lato Ovest

Un Immagine esplicativa di alcuni dei nostri itinerari preferiti, proprio sulla montagna in faccia a Villar Perosa.

Storica Collaboratrice

Un Immagine suggestiva del lontano 2005 con Anna in primo piano, amica e collaboratrice della Dariogeographic.it.

La bellissima Oasi Naturalistica di Villar Perosa

L’Oasi Naturalistica Torrente Chisone è un piccolo paradiso a pochi passi da Villar Perosa, dove è possibile trovare la natura più bella ed incontaminata. Munitevi di scarpe comode, una macchina fotografica ed una bottiglia d’acqua (ovviamente riutilizzabile), e partite per la vostra nuova avventura all’insegna della natura!

Godetevi ogni singolo millimetro di questo luogo stupendo, ne varrà la pena!

Rifugi Antiaerei di Villar Perosa

Abbandonati dopo la Seconda Guerra Mondiale, i Rifugi Antiaerei di Villar Perosa sono stati negli ultimi anni “riscoperti” e rivalorizzati come punto focale del territorio della Val Chisone. Sono un pezzo fondamentale della storia di questa vallata, che ha visto la guerra da vicino.

Grazie a questi Rifiugi Antiaerei, possiamo tornare indietro nel tempo, per ricordare uno dei periodi più dolori per la nostra Valle e per i suoi paesi.

Le storiche borgate

La Val Chisone ne è piena. Piccole e spesso quasi abbandonate e dimenticate, le Borgate sono un piccolo tesoro di cui l’Italia deve andare fiera. Passeggiare fra le loro piccole vie, osservare particolari di un tempo che fu e godere della natura, sono solo alcune delle cose che si possono fare nelle Borgate.

In questa galleria, un modo diverso di vedere un mondo che non va dimenticato, ma mantenuto vivo!

La Diga di Pourrieres

In esercizio dai primi anni ’50, la Diga di Pourrieres è un vero e proprio impianto idroelettrico, che non solo regala stupende fotografie, ma che soprattutto regola ed intercetta la portata del Torrente Chisone, creando un bacino con una capacità di 300.000 m³.

La struttura della Diga di Pourrieres si porta addosso oltre 60 anni di storia, ma, nonostante tutto, li porta bene!

Il pittoresco paesino di San Germano Chisone

Grazie al loro territorio pianeggiante, le zone limitrofe di San Germano Chisone offrono stupende possibilità fotografiche, permettendo di ampliare la vista verso zone più lontane. Anche se la zona è cambiata parecchio negli ultimi anni, resta un luogo perfetto per scattare fotografie a particolari del passato, che lentamente stanno prendendo la via del dimenticatoio.

San Germano Chisone ed i suoi dintorni regalano sempre piccole, ma anche grandi, soddisfazioni fotografiche!

Project Pràdaré: Zona di ripopolamento alpina

Ad un’altezza di circa 900 metri sul livello del mare, la zona era inadeguata alla coltivazione, col tempo in questo terreno, quello che 40 e forse più anni fa era un prato fertile dove mio padre nella foto portava al pascolo delle mucche, era diventato pieno di rovi ed arbusti, ma, a poco poco, con tanto sudore e passione, mio Padre riuscì a renderlo coltivabile e adatto ad una coltivazione (pomodori, insalate, patate, piante da frutto come pesco e molto altro).

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